[INTERVISTA] Le Ombre Lunghe della Total Design Box

di Erika Fiumi

Doppia chiacchierata con due protagonisti della rassegna bè #bolognaestate.

Bologna d’estate ha un respiro diverso. Chi lo dice che è tempo di mare e aperitivi sulla spiaggia, quando la città cambia volto? All’interno del cartellone di attività culturali promosso e coordinato dal Comune, bè #bolognaestate, ha trovato spazio la rassegna dello staff di Crudo: Total Design Box. Dal 13 giugno al 25 luglio l’Ex Ospedale dei Bastardini (via D’Azeglio 41) ospiterà ogni sera eventi diversi, tra videoinstallazioni, performance e gaming. Un Total Desing Box che racchiuderà anche una tre giorni dedicata alla musica, firmata Ombre Lunghe, che partirà proprio stasera 22 giugno e continuerà fino a venerdì 24.

Abbiamo colto l’occasione per smontare in due la nostra matrioska di curiosità, parlando con gli organizzatori della rassegna Total Desing Box e i ragazzi del format Ombre Lunghe. Questo è quello che abbiamo trovato dentro la scatola:

TOTAL DESIGN BOX

Ciao! Il 13 giugno è partita la vostra rassegna estiva col party di inaugurazione sulle sonorità di Godblesscomputers. Le attività in programma sono davvero tante, partendo dalle nuove frontiere del design si arrivano a toccare tante altre realtà: dalla musica alle videoinstallazioni, dalle performance al gaming. Avete faticato a snodare questo fil rouge che unisce tutte le proposte di Total Desing Box?

“Ciao, beh certo non è stato semplicissimo creare un calendario coerente che unisca da una parte la sperimentazione visiva sui vari linguaggi e formati (compresi i nuovi media) e dall’altra la musica intesa come ricerca ma anche intrattenimento. La cosa più difficile è trovare le proposte adatte al luogo, al pubblico e in generale al contesto (quello estivo) nel quale ci si muove. Non so se ci siamo riusciti, sarà il pubblico a dircelo.”

Guardando un attimo lo specchietto retrovisore, c’è stato un passaggio di testimone tra la Fruit Exhibition di quest’anno e Total Design Box. Lo staff di Crudo si è occupato di entrambe le rassegne, dall’editoria creativa avete allargato il campo visivo per dar vita a questa rassegna estiva. Qual è l’obiettivo che vi siete prefissati di centrare con questa nuova proposta nell’estate bolognese?

“Più che un passaggio di testimone direi una sorta di estensione a tutte quelle realtà produttive che operano anche con progetti audio-visual e che sperimentano possibilità di editoriali indipendenti anche in nuovi settori come il gaming. L’idea di base è quella di creare una piattaforma che dal cartaceo al digital offra al pubblico una serie di proposte di qualità nel campo dell’arte, della creatività e dell’espressione in generale senza troppi compromessi.”

totaldesignbox

Tra i tanti eventi in programma saltano all’occhio i Gaming Days, il mondo dei videogiochi indipendenti è una realtà ancora poco conosciuta per i non appassionati. Cosa dobbiamo aspettarci dalle vostre gaming room?

“Sarà un’esperienza avvolgente, unica e assolutamente da non perdere. Un’occasione per esplorare un mondo che purtroppo risente ancora oggi di troppi pregiudizi e stereotipi anche tra i professionisti di settore.”

La ‘gaming room’ sarà uno spazio allestito dalla fondazione Fitstic in partnership con l’azienda Touchlabs di Bologna, due realtà molto attente al rapporto tra persona e nuove tecnologie, insieme coinvolte nell’ambizioso progetto di nascita del polo della grafica e della comunicazione per l’Emilia Romagna.

“Verranno selezionati videogiochi indipendenti innovativi, creati da veri e propri autori e artisti, e una postazione virtual reality. Il tutto rigorosamente gratuito e aperto al pubblico dal 12 al 17 luglio.”

Passando alla musica, negli ultimi anni c’è stata sempre più attenzione all’esperienza visiva che accompagna il suono, tanto da far diventare i visual importanti quanto la musica stessa. Soprattutto nella scena elettronica, il mapping e l’opera dei vj è un punto chiave della performance. Cosa ascoltate voi di Crudo? Vogliamo qualche nome dei vostri artisti preferiti!

“Vi prepariamo una playlist e ve la facciamo ascoltare quando venite a trovarci!”

 

OMBRE LUNGHE

Partendo dal principio, ci spiegate un po’ come nasce Ombre Lunghe e i vostri background?

“Ombre Lunghe nasce nel 2014 dalla collaborazione fra il collettivo di promoter Alivelab (attivo a Bologna con diversi format, su tutti le serate club Habitat) e l’etichetta indipendente Yerevan Tapes, entrambe realtà attive nel tessuto culturale bolognese. L’idea di fondo è stata quella di creare un ponte verso sonorità sperimentali, focalizzandoci sulle derive più capillari della musica elettronica in senso lato. Creare un contenitore e mezzo di diffusione delle nuove sonorità che si snodano nel panorama attuale. Come testimonia la proposta musicale di Ombre Lunghe proveniamo da background relativamente differenti, non identici ma attigui, che spaziano dall’elettronica ad ascolti sperimentali. E questo è sicuramente uno dei punti di forza di Ombre Lunghe, raccoglie in sé una forte predisposizione alla contaminazione.”

Avete scelto un nome bellissimo tanto quanto particolare, come è vi è venuto in mente?

“Come ogni nome doveva riuscire a trasmettere la suggestione di ciò che rappresenta. Nel nostro caso questa era l’espressione che più si avvicinava a ciò che volevamo e vogliamo trasmettere.

Ombre Lunghe è innanzitutto una posizione solare, il momento che introduce la notte. Non è né materia né colore, ma macchia impalpabile e sovrapponibile. L’ombra è qualcosa che avvolge e a suo modo esalta ciò su cui si posa.

Non si deve però qui intenderla come qualcosa di “dark” relativo alla scelta di generi musicali, è più un discorso metaforico sulla natura stessa dell’ombra.”

ombrelunghe

Vi troveremo ospiti al Total Design Box dal 22 al 24 giugno, come è nata questa collaborazione?

“È stato un incontro fortuito. Guardavamo da tempo a quello spazio, e quando c’è stata segnalata la possibilità di essere ospitati fra quelle mura non ci siamo di certo tirati indietro. Noi cercavamo uno spazio temporaneo per la tre giorni e i ragazzi dell’associazione Crudo avevano una bella rassegna in cui poter accoglierci.”

Gli artisti a cui date spazio, hanno spesso sonorità molto scure. Quale pensi che sia il punto di forza di questo genere d’elettronica?

“Parlare di sonorità scure presuppone un errore di concetto. Diremmo piuttosto una certa predisposizione artistica ad innovare e spingere il suono verso territori inesplorati. In questo senso, la sperimentazione dovrebbe essere intesa come luce e non come oscurità, per modo e coraggio.
Il punto di forza di questo tipo di musica è insito nella maniera in cui certi artisti o certi progetti vengono proposti. Costruire un ambiente favorevole a questo genere di elettronica può trasportare l’esperienza su altri livelli. Negli ultimi tempi la vecchia idea di club sta perdendo terreno e sempre più attori del settore si stanno impegnando a proporre un’esperienza, piuttosto che un artista. A noi va bene così.”

I tre giorni di rassegna saranno ad ingresso interamente gratuito, nella magnifica cornice dell’Ex Ospedale dei Bastardini, quanto è importante la location per un progetto come il vostro?

“Tornando alla risposta precedente la location è (quasi) tutto. Abbiamo impiegato mesi per cercare un posto che potesse essere facilmente raggiungibile, storicamente rilevante per la città e perfetto nelle dimensioni per eventi come il nostro. Siamo stati fortunati; poi dei risultati ne parleremo tra tre giorni.”

Tutte le info le trovate qui sull’evento Facebook di Ombre Lunghe al Total Design Box.

(22/06/2016)

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Erika Fiumi