Come pulire la lettiera del gatto: 3 modi diversi

Ci sono diverse tipologie di lettiere per i gatti ed è importante conoscerle e saperle distinguere per poter capire dove buttarle via.

La lettiera con la plastica

Quando la lettiera del gatto è di tipo assorbente e ha grani che profumano è di sicuro una tipologia artificiale che viene prodotta con plastiche particolari. Ci sono diversi polimeri plastici che possono essere utilizzati per assorbire il forte odore dell’urina del gatto e queste sabbiette sono le migliori in tal esteso. Per pulirle però non vale lo stesso. Essendoci all’intero dei prodotti plastici, è indispensabile pulire la lattiera e buttarla nel residuo secco.

La lettiera di sola sabbia

Nonostante questa tipologia di sabbia non ha al suo interno prodotti tipo siliconi che assorbono l’odore, ma solo sassolini, non può essere messa nel wc. È sbagliato utilizzare il wc come se fosse un cestino dei rifiuti buttandoci giù tutto quello che si vuole, soprattutto per chi ha un pozzo nero. In questo caso, diventerà sempre più frequente la richiesta di un servizio di autospurgo a Roma e pulizia se no si usa lo scarico in modo corretto e consono. La lettiera di sabbia deve esser buttata via nei rifiuti a volte è possibile inserirne un po’ per volta nei rifiuti umidi, cioè assieme agli scarti della cucina.

La lettiera di mais

Esistono però delle tipologie di lettiere per il gatto che sono fatte con prodotti biologici. È quella di mais che può esser utilizzata al posto delle precedenti tipologie per avere dei vantaggi in più. Questo tipo di lettiera è fatta con prodotti organici e può esser bautta anche nel wc. Questa tipologia è l’unica che può esser messa nello scarico del wc, sempre facendo attenzione a metterne un po’ per volta. Anche chi ah un pozzo nero può metterla nel wc senza conseguenze particolari che richiedono servizi extra di autospurgo a Roma de pulizia. È bene verificare sempre che esita questa possibilità, controllando le istruzioni sulla confezione