Come nasce l’albero di Natale

Tutti siamo abituati a festeggiare addobbandolo, ma in pochi sanno quali sono le origini dell’albero di Natale. Una tradizione in realtà antica che si fa risalire agli antichi Egizi e Greci per i quali l’abete era un simbolo dedicato alle divinità e alla rinascita. Ma all’epoca non si usava ovviamente decorarli con le palline, le stelle, i festoni e i fili argentati che si usano adesso. Scopriamo insieme come è nata questa tradizione.
La storia conferma che in diversi villaggi dei Celti si usasse utilizzare decorazioni su alcuni alberi sempreverdi. Serviva per celebrare il solstizio d’inverno e augurare un sereno futuro. Un’usanza che in pare avevano anche i Vichinghi che sempre al solstizio d’inverno addobbavano i loro abeti con frutti perché serviva come auspicio per far tornare prima il sole nei loro lunghi inverni.
La la vera tradizione dell’albero di Natale addobbato, come è arrivata fino all’epoca moderna, secondo molti ricercatori ha la sua origine in Estonia, Stato dell’ex Unione Sovietica molti vicino alla Finlandia (la terra da cui proviene Babbo Natale): era il 1441 e nella piazza del Municipio a Tallin, che oggi è la capitale, comparve per la prima volta un albero addobbato attorno al quale uomini e donne ballavano per cercare un compagno.

L’albero di Natale moderno? É nato in Germania

Un’usanza simile a quanto succedeva anche in Germania: il 24 dicembre andava in scena una specie di divertimento religioso medioevale, chiamato “gioco di Adamo e di Eva” nel quale si riempivano le piazze e le chiese con alberi di frutta che simboleggiavano l’abbondanza ricreando l’immagine del Paradiso. Successivamente, dopo il Medioevo, al posto degli alberi da frutto furono utilizzati gli abeti perché rappresentavano un simbolo magico per il popolo.
Ma quando è entrato l’albero di Natale nelle case per la prima volta? Molto probabilmente all’inizio del XVII secolo prima in Germania e poi in tutto il resto dell’Europa. In Italia, in particolare, la prima a decorare un albero di Natale fu la regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento nel palazzo del Quirinale a Roma.